Non confondere l’amore con la vita

Pier Vittorio Tondelli

Pier Vittorio Tondelli – web

 

Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di questo abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante volte e poi una volta sarà l’ultima, ma tu dici stasera, non è già l’ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa, questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle, l’amore è niente di più, sei tu che confondi l’amore con la vita.

[Da “Biglietti agli amici” di Pier Vittorio Tondelli]

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me-mento

Il giorno - Ferdinand Hodler

“Il giorno”, F. Hodler – web

74
ombre viola
sulla pelle

la tua mente
la mia
[e quella di lei]
lavorano
implorano
ascolto

vediamoci – ti amo – è un sogno – chi siamo?

71
frammenti

disperso
me-mento
l’amore.

[P.B., 13/5/2019]

Supplica a mia madre

P.P. Pasolini e la madre

pierpaolopasolini.it

 

Tu sei la sola al mondo che sa del mio cuore ciò che è stato sempre, prima di ogni altro amore. Per questo devo dirti ciò che è orrendo conoscere: è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata alla solitudine la vita che mi hai data. E non voglio essere solo. Ho un’infinita fame d’amore, dell’amore di corpi senza anima. Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù.

[Pier Paolo Pasolini]

Inviolata

Inviolata

Immagine dello studio di copertina dell’album “The Madcap Laghs” di Syd Barrett – tratta dal web e liberamente modificata

Non gocce di rugiada
ma vane parole
stillanti lacrime
le tue
vibratili
in notti sfiorite
al limitare del bosco.

Scricchiola l’impalcato.

Dalla finestra non giunge
il cantilenare
tiepido
del vento.
Sul pavimento
un corpo nudo.
La pelle inviolata.

[P.B., 2009]

next stop Kagran

next stop Kagran

E. Schiele – Autoritratto, 1910 (dettaglio)

la ruota
disarmata
sta ferma.
negli occhi
cristalli di fiume
come lacrime d’amorino
ghiacciate nella sabbia
mentre colonne di fumo
sorreggono il cielo
oggi più gentile
sulle nostre facce.

next stop Kagran.
i panni asciugano
tu dormi già
rannicchiata
la tua pelle
sulla tela di un letto
ispira l’immortalità
di una caduta
noi
che non siamo
e rimarremo.

[P.B., 16/4/2019]