Capo Bianco

Capo Bianco

Acqua fragile, leggera
una risata sovrasta la risacca.
Eco gioiosa dell’infanzia
giocata, scagliata a ciottoli bianchi.
E’ aperto il libro svogliato
e vana freme la pagina
mentre rivedo e rincorro
quel flutto salato.
Fastidiosi granelli, abbarbicati alle braccia
fanno disegno: un contorno.
Dal cielo, l’accento di un’ombra
cade sulla riva.
Il tramonto scolora e lascia
sulla sua corsa, una perla
in tutto simile alla mia nostalgia.

[I.P., 9/9/2017]

 

 

ivanna a Capo Bianco

(I.P., le onde fragili e i sassolini bianchi)

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