Somewhere

Le jardin

Foto – Silvia Giusti

 

Sei come la sabbia

sotto le ciglia austere dei palazzi.

Capita spesso a Parigi

per questo la amo.

E amo te

la tua assenza

le mie origini contadine.

So di poter tornare a casa

se voglio.

Fai in modo che questo non avvenga.

[P.B., 14/2/2020]

16 thoughts on “Somewhere

  1. Paolo, la tua poesia mi piace soprattutto nella forma: la conclusione mi ricorda un fiorettista che cambia ritmo e si getta nell’ultimo assalto all’avversario per andare a punti. Però c’è sempre il diavoletto che mi chiede, per ipotesi: “ma se quelle sensazioni le vivessimo, o ci cogliessero, chessò, ad Andria o Ascoli invece che a Parigi, la poesia resterebbe comunque così bella?”. Scusa il quesito ozioso 😉

  2. Sei la città e quello che vi hai vissuto…Come se qualcuno camminando per le sue strade incontrasse traccia di te, frammenti del tuo respiro . Si ama quello che ami se esso è libertà di vita e pensiero. Si ama l’assenza che fortifica il ricordo …Tornerai ma sarai diverso. E ripartirei, l’evocazione fa questo effetto.

  3. Gioielli Rubati 79: Lucia Triolo – Giorgio Stella – Marco G. Maggi – Paolo Beretta – Barbara Auzou – Youleisi Cruz Lescano – Anna Maria Spalloni – Maria Allo. | almerighi

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