Venerdì santo

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Scassinerà la morte, quella
fortezza buia, sposterà il pietrone ridendo
cucirà le ferite senza ago solo andando
in un punto del respiro, vincerà
sulla materia e per questo poi salirà
senza peso. Vincerà la gravità
la consistenza l’odore il nome,
risorgerà non più creato ma creatore, saprà
la formula il contatto fra ovulo e sperma fra
spora e tronco e seme e terra. Saprà
il principio d’ogni cosa la durata
saprà l’eterno il paradiso di Dante
l’avrà a memoria ogni verso e
anche le parole scritte ora
lui le avrà già sapute quella volta
lì nel sepolcro al fresco dove
la morte è uno stecco un niente
un avanzo un imbroglio e il resto
tutto il resto vita solo vita
solo luce e vita niente altro.

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[da Senza polvere senza peso – So dare ferite perfette, Mariangela Gualtieri, 2006, Ed. Einaudi]

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Immagine di copertina, opera di Laura Salvi

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La lavanda dei piedi

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Io lo conosco:
ha riempito le mie notti con frastuoni orrendi,
ha accarezzato le mie viscere,
imbiancato i miei capelli per lo stupore.
Mi ha resa giovane e vecchia
a seconda delle stagioni,
mi ha fatta fiorire e morire
un’infinità di volte.
Ma io so che mi ama
E ti dirò, anche se tu non mi credi,
che si preannuncia sempre
con una grande frescura in tutte le membra
come se tu ricominciassi a vivere
e vedessi il mondo per la prima volta.

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[Da Corpo d’amore, Alda Merini]

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Immagine di copertina, opera di Laura Salvi

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