Quando sarò morto

Quando sarò morto
e verrete al mio funerale
fate che sia per voi
un’occasione d’incontro.
Non vi lascerò molto
niente figli,
tronchi cresciuti
fra i sassi
in cerca di luce.
Niente lacerazioni
ragioni d’ansia
di rivendicazione.
Non sarà una liberazione
non c’è stata invasione.
Che sia almeno un’occasione, sì
anche solo un momento
in cui
magari dopo tanto tempo
parlerete fra voi
esseri umani curiosi
felici di conoscervi
una volta ancora.
Ma se davvero non avrò lasciato nulla
non un segno, un ricordo
una parola, un lamento
un dolore
allora questo non potrà mai accadere.
Non verrete
non vedrete la mia tomba
il mio volto da estinto.
Non vi darete la mano
non vi abbraccerete.
Non saprete
perché non ve lo diranno.
Se è così che andranno le cose
sarà stato tutto inutile.

Annunci

Rughe

Rughe

Rughe pedonali – foto: Laura Salvi, disegniparole.wordpress.com

le rughe sono strisce pedonali
dove gli anni potranno attraversare
le rughe sono fili di una vite
che si avvita
per non farti traballare

[Parafrasando “Figlio di ieri”, di Davide Bernasconi Van de Sfroos]