Bongo Bong

il nostro tempo era agli sgoccioli
alcuni di noi erano già stati presi
erano dentro il meccanismo
ma ci sentivamo ancora apprendisti
inquilini in affitto.

non avevamo progetti, in fondo
eravamo quelli che siamo
ma non lo sapevamo.
ci conoscevamo appena.

con lei era la prima volta.
i suoi modi anarchici
io, un bravo ragazzo.
girovagammo al buio fino a Venaria
sulle note di una canzone
je ne t’aime plus, tous les jours…

ricordo bene quegli attimi
la sua erre moscia
l’eleganza negata
la voglia di godere
di essere liberi.
i racconti di sesso
il piercing alla vagina
e le nostre mani che, addormentati
si sfioravano appena.

[un grazie a Flavio Almerighi per avermi ispirato]

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