Diagonal

Sezione, spaccato
linea trasversale
obliqua.
Pullulante formicaio
di vite incrociate, sfiorate
sovrapposte.
Impresse in effimere tracce.
Luce e ombra
riflesse e capovolte
in negativo
una sull’altra.
Un prima e un dopo
senza capo né coda.
Forse il tempo di un’attesa.
Che è già movimento.

Un nuovo “brano”, un estemporaneo e spontaneo insieme di parole (da prendersi come tale in tutta la sua genuina freschezza), originato nella sua versione originale da una bellissima fotografia scattata da Claudio Turri – che nuovamente ringrazio per la gentile eco offertagli. E’ sempre un piacere perdersi in queste vibrazioni (“web echoes”) che, come antenne, riceviamo e a nostra volta immettiamo nello spazio e nelle infinite possibilità e connessioni della rete.
Onda originante: Diagonal di Claudio Turri.

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Cucina

Stanotte ho dormito nel mio letto, mi ha fatto bene.
Ha piovuto anche, copiosamente.
Vorrei pulire casa, abbandonata per mesi
passarla in ogni angolo, farla di nuovo mia.
La mia piccola casa, la mia tana.
I miei libri, i miei silenzi.
Abbiamo sempre bisogno di un rifugio,
di riferimenti.

Stamattina va un po’ meglio.
Pulire i mobili mi ha fatto bene.
Anche dormire solo.
Qualcosa respiriamo sempre,
anche mentre dormiamo.
E a volte non ci fa bene.
Stamattina va un po’ meglio, sì.
Più tardi rimonto la cucina.

Brano ospitato nella sua versione originale da Claudio Turri – che ringrazio – fra le pagine del suo interessantissimo blog. Un diario di immagini e pensieri, il suo. Di scatti densi di emozioni e significato, racchiusi, incamerati nell’attimo di un click. Come micce pronte ad accendersi, ordigni che esplodono allo sguardo inquieto di chi cerca. Un quaderno di vita e di ricerca, quello di Claudio, fatto di domande e sorprendenti annotazioni, esternate, condivise, esposte. Che non può passare inosservato, non può non essere fonte di ispirazione per altre, nuove parole, che si sgranano naturalmente, per contaminazione, risonanza, pura vibrazione.
Post originale: Cucina.