Distanza

Inceppato

il luogo di incontro

tra i miei e i tuoi futili messaggi

lasciati al caso

alle segreterie spente.

Fluttuano su schermi vuoti

improbabili sguardi

inutili vedette di incontri sospesi.

Di amore romanzato ne ho abbastanza

niente carne per chi vegeta tra i ricordi.

L’ho imparato. E tu,

che eri stiletto piantato nella nuca

non fai più il tuo dovere.

Il tuo fiorire indiscreto nei miei pensieri

che ieri mi agganciava a uno spettro

è franato

come il picco su cui mi avevi confinato.

[I.P., 16/9/2020]