Poesie acerbe di ritagli di vita

di Link ’87

Io non sono un mostro

Foto personale

Pubblico qui un estratto di una raccolta di poesie giratami da un amico, coordinatore di una Comunità per la Salute Mentale, che ho letto con grande interesse. S’intitola “Poesie acerbe di ritagli di vita“.
Non so chi sia Link ’87, non conosco la sua storia e ciò nulla toglie all’incisività dei suoi versi che alternano sofferenza, sensi di colpa e persecuzione, a gioiose folate di speranza e amore profondo per la vita.

 

Proemio

per vie
di vita
divinità provanti
in vita
in avanti

 

A lei

un semplice diminutivo
avere
molte idee
oltre l’oceano
del pensiero
a perdifiato
sempre
nascere
morire
con contorno di vita

mi batte il cuore

 

Regno dell’ingenuità

forzata,
ma assecondata
da istinti
giovani.
Animette
non appena
nate,
a priori perdonate,
da dentro
a
fuori
per un rientro
nell’adolescenza

 

Regno della colpa

prima di sbagliare
è
complementare
la purezza.
l’errore
avviene
perché così deve essere.
chiamalo come vuoi
karma
o coscienza,
ma il succo
è sempre lo stesso…

ci cadi come un fesso.

 

Regno della poesia

e fu sogno.
il volere volare.
ovattati pensieri
ripercorrono
i perché
dell’essere:
conoscere,
capire,
non arrendersi
all’evidenza..

scopi
dell’Essenza
che arresa
si dona
all’Espressione

 

Il Teatro

affiatati
di fiato in fiato
creazioni
che arrivano al Creato…

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