destination anywhere*

la prima volta aveva gli occhi neri e ascoltava il jazz
la sera serviva birra inglese
quando finiva era notte
salivamo in camera sua
passando dal retro del pub
sul letto ci baciavamo e ci raccontavamo il futuro
lui il suo
io il nostro
poi ci facevamo le cose
quelle di quando non l’hai mai fatto
il mercoledì era il giorno di chiusura
e mi aveva portata al cinema
lui era più grande, una laurea e l’Irlanda nella testa
io ero piccola, studiavo e volevo l’amore
lo sapeva bene quando gli scrissi che volevo fosse il primo
in tasca però teneva un altro biglietto
a Dublino ci andai
qualche mese dopo quella sera di settembre
-quando persi la verginità
e non mi parve un granché l’averlo fatto-
diedi la colpa al freddo della stanza
al 109 di Haddington Road si gelava lo stesso

*si legge ascoltando

[lapoetessarossa, 19/11/2018]
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