Vestale

 

Vestale

 

 

Caro, me lo chiederò tutta la vita.

Forse, tu hai già risposto,

solo perché sei più avanti negli anni.

Ma è troppo difficile barattare calma

ed emozioni contenute

con la vertigine e la nausea

per un’assenza.

Sapere che al fondo di tutte le cose

ci sono io. Io, non tu,

a vegliare

le notturne incursioni

della tua mancanza,

mi consola.

 

[I.P., 26/4/2014]

 

Immagine di copertina: web

5 thoughts on “Vestale

  1. Questo periodo ti fa arrivare a questo, al fondo delle cose ci sei tu. Sei solo, infine, a vegliare su assenze e presenze. La calma, per me almeno, è arrivata. E insieme un dolore indicibile, senza faccia, senza corpo. Eppure consolatorio, come un abbraccio mancante.

    • Il tempo, il suo lento lavorio, lo sfinimento del pensiero. Il lungo sentiero da percorrere soli, in silenzio. Finché qualcosa scatta dentro e tu non sei più quello di prima. Ti volti e abbracci il tuo dolore. Tutto ha un senso, se è parte di te.

  2. Coraggiosamente dentro al viaggio di sé… Qualcosa di sacro che si abbraccia. Custode stesso della propria identità come le vestali, conoscenza profonda dei misteri della vita, dolore e delizia parte della stessa storia. Siamo sempre soli nel silenzio delle veglie…

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