Sopravvivenza

[la ricetta di Herman]

 

Sopravvivenza

 

Nella filosofia personale di Herman, a garantire la sopravvivenza era la scaltrezza. Dal microbo all’uomo, da una generazione all’altra, la vita si affermava sottraendosi ai gelosi poteri della distruzione. Proprio come durante la prima guerra mondiale avevano fatto i contrabbandieri di Cywkow, che si riempivano gli stivali e le camice di tabacco, si nascondevano addosso merci di ogni genere, e varcavano clandestinamente il confine, infrangendo la legge e corrompendo i funzionari, così nel corso delle epoche si era fatto furtivamente strada ogni singolo protoplasma. Era andata così quando erano comparsi i primi batteri nel limo ai bordi dell’oceano e sarebbe andata così una volta ridotto il sole in cenere, quando l’ultima creatura ancora viva sulla terra sarebbe morta di freddo o in qualunque altro modo prevedesse il copione del dramma biologico finale. Gli animali avevano accettato la precarietà dell’esistenza e la necessità della fuga e dell’astuzia; solo l’uomo cercava la sicurezza e invece riusciva a causare la propria rovina.

 

[Isaac Bashevis Singer, Nemici – Una storia d’amore, Trad. Marina Morpurgo, Ed. Adelphi, pp. 223-224]

 

Segue un interessante quanto caustica descrizione della “scaltrezza” dimostrata dal popolo Ebreo nel corso della storia, biblica e moderna, “riuscito a passare surrettiziamente attraverso il crimine e la follia” e dell’ulteriore passo avanti compiuto da Herman, protagonista del romanzo e sopravvissuto all’annullamento della Shoah divenendo un irriducibile fatalista e nichilista, in grado, in quanto ebreo, di ingannare tutti e tutto, inclusa la sua stessa fede, quindi se stesso. Ma questa è un’altra storia, o solo una parte.

5 thoughts on “Sopravvivenza

  1. Piccola nota, forse inutile, ma necessaria per il sottoscritto.
    Mi rendo conto che questo breve post, pubblicato oggi, 25 Aprile, in Italia, giorno della “Resistenza”, possa sembrare forse dissacrante, o irriverente. Non è mia intenzione. Come avrete capito, qui si parla d’altro. Di “sopravvivenza”. Non di volontà, coraggio, azione, affermazione, liberazione. Ma dell’opposto. La visione disincantata dell’Autore, l’arguta denudazione di un’altra parte, non nobile, ma innata, biologica – direi, della natura umana, merita a mio avviso più di una riflessione.
    P.

      • Karl Kraus, se non erro. Altro stimolo, sì. Credo che l’obiettivo di Singer di relativizzare e far percepire anche a persone di generazioni e cultura così distanti, come il sottoscritto, l’incommensurabilità del dramma e il disorientamento che ne è potuto derivare sia perfettamente riuscito. Tutti i protagonisti del romanzo si interrogano in continuazione, in continuazione cercano di sfuggire ai propri incubi, alle proprie paure, alle proprie memorie. Il pensiero si inerpica su pendii così impervi e pericolosi da arrivare addirittura a rimpiangere un flagello come il nazismo, la mano crudele e sadica del persecutore, pur di poter vivere una speranza, un orientamento necessario… Il disorientamento è declinato in mille sfumature, la religiosità vissuta come rimedio, farsa, riparo, pratica scaramantica e cabalistica… Il funerale di Dio è celebrato in continuazione (il dio crudele, il dio punitore del suo popolo corrotto, il dio nazista…). Non può esistere un Dio, se è successo quel che è successo. Se esiste, allora è lui a volerli morti… Insomma, al dolore, alla sofferenza, cui solo un filo di speranza permette di sopravvivere, si sostituiscono vuoto e disperazione. O la dimenticanza.

  2. Sopravvivenza — Un cielo vispo di stelle | l'eta' della innocenza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...