12 thoughts on “ritorni

  1. Ci sono ricordi di cenere tiepida che basta un soffio di nostalgia per farli tornare ad ardere. Ci sono luoghi che sanno di noi molto di più di quanto abbiamo loro rivelato. Li raggiungi con la solita strada che già percorrerla vale il viaggio. Poche volte la meta è importante, ma accade, e fermarsi, e vedere insieme dentro e fuori in armonia, è un piccolo prodigio che basta un grazie, a chi non ha importanza. Poi ritorni, uguale e diverso. Migliore, ma non dirlo nessuno.

      • Dice una canzone che due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. Se però non si fossero lasciati,  questa canzone sarebbe forse stata scritta? Ecco, questo mi viene in mente, quando scrivi che se anche non è possibile ricominciare, esiste comunque un senso. I compagni di viaggio sono tutti quelli che hai incontrato e che incontrerai. Provvisori. Inevitabilmente. Che se anche ritorneranno un giorno, se anche li ritroverai non saranno più  gli stessi, come te del resto. E che per quanto cercherai di ritardare il momento del distacco, questo arriverà puntuale. Ma niente ti impedisce di esprimere un desiderio e di credere che da un’altra parte ne esista uno complementare, che mentre tu precipiti dall’altra invece qualcuno ti vede galleggiare. 

        Compagni di viaggio

        Francesco De Gregori

        Avevano parlano a lungo
        di passione e spiritualità
        e avevano toccato il fondo
        della loro provvisorietà

        Lei disse:
        “Sta arrivando il giorno
        chiudi la finestra
        o il mattino ci scoprirà”

        E lui sentì crollare il mondo
        sentì che il tempo gli remava contro
        schiacciò la testa sul cuscino
        per non sentire il rumore di fondo della città

        Una tempesta d’estate
        lascia sabbia e calore
        e pezzi di conversazione nell’aria
        e ancora voglia d’amore

        Lei chiese la parola d’ordine
        il codice d’ingresso al suo dolore

        Lui disse:
        “Non adesso
        ne abbiamo già discusso troppo spesso
        aiutami piuttosto a far presto
        il mio volo partirà tra poco più di due ore”

        Sentì suonare il telefono nella stanza gelata
        e si svegliò di colpo e capì
        di averla solo sognata
        si domandò con chi fosse e pensò:
        “E’ acqua passata”

        E smise di cercare risposte
        sentì che gli arrivava la tosse
        si alzò per aprire le imposte
        ma fuori la notte sembrava appena iniziata

        Due buoni compagni di viaggio
        non dovrebbero lasciarsi mai
        potranno scegliere imbarchi diversi
        saranno sempre due marinai

        Lei disse misteriosamente:
        “Sarà sempre tardi per me
        quando ritornerai”

        E lui buttò un soldino nel mare
        lei lo guardò galleggiare
        si dissero ciao per le scale
        e la luce dell’alba da fuori
        sembrò evaporare

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