Incontro

Se quell’incontro c’era stato non lo si poteva definire casuale, ma inevitabile. Fra il vento del mare, le voci allegre e chiassose della gente e il verde delle onde gonfie, l’infelicità riconosceva l’infelicità, la malattia fiutava la malattia. Ma non era poi una cosa così strana, gli esseri umani non si incontrano sempre in questa maniera?

[Y. Mishima, da “Musica”, romanzo – 21° Ed., Universale Economica Feltrinelli, 2018, Trad. E. Ciccarella]

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21 thoughts on “Incontro

      • Non so quasi nulla della sua biografia, a dire il vero (leggerò qualche nota in internet).
        La lettura dei suoi romanzi è un’esperienza piacevolissima per me. Pacato, delicato. Approccio psicologico e intimo coi protagonisti. Gli accadimenti, mai stravolgenti, seguono il processo di definizione dell’anima, e viceversa. La natura-specchio fa da sfondo e sembra di camminare all’interno di quadri e acquerelli di fine fattura. E’ proprio il passo, il battito che mi prende. Sintonia. E anche le passioni più smodate assumono attraverso le sue parole un tono, un’eleganza che le nobilita e le rende accessibili, comprensibili.
        Come in altri autori giapponesi, non si percepisce mai, se non in forma lieve e moderata dal filtro della ragione, una forma di giudizio morale. I suoi personaggi, figli di una cultura ben definita e ad essa fermamente legati, sono comunque liberi agli occhi di un lettore occidentale. La loro raffinata animalità è seducente.

      • Sapevi che si è tolto,la vita tramite Seppoku? Era un patriota, poeta, militare, letterato, forse omosessuale, ma sposato. Una personalità complessa. Ho da qualche parte in casa “Confessioni di una maschera”. Lo riprenderó in mano

      • Ho letto Delle note biografiche, sì. Personaggi come lui sono estremamente affascinanti in effetti…
        “Confessioni di una maschera” è sul mio tavolo da un po’. Sarà il prossimo, insieme a “Colori proibiti”.

  1. ho letto qualcosa di Mishima, conosco la sua storia travagliata che è terminata alla maniera dei samurai. Una personalità complessa e devastante per alcuni versi, ma fondata su alcuni capisaldi ben chiari e perseguiti fino alla fine.
    P.s. tempo fa scrissi della dipartita di un mio paesano, soprannominato MIshima, per una sorta di parallelismo d’esperienze.
    Ti lascio il link se avrai piacere di farci un salto
    https://rosariobocchino.wordpress.com/2017/12/19/passando-per-vie-perse/

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