Dopo la tua voce

Annoto
l’area fredda
Fossa delle Marianne
che si apre
in linea retta
sopra l’ombelico.
Attraversata dall’effluvio di tenerezza.
Scavata.
Più giù ci sono le carni.
Sotto le coltri si dilata lo spazio.
Il pertugio
chiede ascolto
silenzio
ovatta tutto intorno.
E’ un nido!
Sporgono piccoli pigolanti.
Paradosso difficile
sopportare tanto calore.

[I.P., 17/8/2017]

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6 thoughts on “Dopo la tua voce

  1. “Sotto le coltri si dilata lo spazio.”
    Ecco, sì. Si dilata tutto. Si va oltre…

    Sempre molti sentiti da me i versi di questa poetessa
    Molto bella la chiusa.
    Complimenti veri
    gb

    • La fotografia di un istante. Di qualcosa di più lungo, in realtà, di più profondo e intimo. Un momento di profonda tenerezza, a valle di una telefonata. E’ qualcosa di vissuto, sentito, dilatato, grazie alla capacità di ascoltarsi e a quella di trascrivere a parole dell’autrice.
      Grazie del commento e della condivisione, Anna.
      A presto,
      Paolo

      • C’è la voce ascoltata e dopo la voce… c’è ciò che la poetessa sente e che fa ascoltare a chi legge i suoi versi.
        “Ecco, sì. Si dilata tutto. Si va oltre…”
        Ho scritto sopra e ripeto qui.
        E si uniscono il sentire di chi scrive e quello di chi legge.
        Grazie, Paolo.
        Ancora i miei complimenti all’autrice.
        A.

      • Grazie Anna. (riporterò i tuoi complimenti)
        Trovo che Ivanna abbia una capacità di far percepire ciò che prova anche a chi legge, con i “sensi”. Mi piace come riesce a portare la parola sulla pelle e poi sotto, in profondità, nella carne. La “incarna”. La rende materica, terrena, viscerale. Facendone percezione, esperienza emotiva e sensoriale.
        E’ l’uso più efficace e nobile che la parola possa avere. Superare i suoi stessi limiti.
        Ancora grazie.
        A presto,
        Paolo

      • “E’ l’uso più efficace e nobile che la parola possa avere. Superare i suoi stessi limiti.”
        E la poetessa Ivanna sa far andare la parola oltre i suoi limiti…
        La senti sulla pelle e penetra nella carne.
        Questo ho sentito immediatamente mentre leggevo la poesia…

        Un sorriso
        gb

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