19 thoughts on “SANGUE RAPPRESO – I

  1. Interessante, avvincente, scritto con maestria di linguaggio ed eleganza di forma . Forse esageratamente raccapricciante la descrizione del sogno. Aspetto la seconda parte.

    • Grande! Sono felice che tu abbia letto e che ti sia piaciuto. In effetti, mi è piaciuto indulgere un poco su quella vena “ferale” e premonitrice in questo avvio.
      Tu sei lettrice avvantaggiata e troverai molti rimandi… (di cui parleremo sicuramente in separata sede). Il tuo parere mi è estremamente prezioso.

    • PS. Per come è stata concepita, la cosa sarà divisa in più Capitoli (come questo) e due Parti. A meno di tagli e cambi di direzione lungo il percorso…

  2. Che bello Pa’ ( 😁)!!
    Un personaggio ombroso, mi piace… Sembra quasi un felino che non ricorda ancora di esserlo ma dovesse ricordarlo: guai a quei sogni!
    Come sempre, una scrittura incantevole e cinematografica ( nel senso che riesci a far vedere bene ogni scena)
    Aspetteremo il resto

    • Grazie Tati. Sempre interessante la tua lettura trasversale e psicologica. Colpisce. I sogni… Mistero, ricchezza, alternativa, rivelazione, prova… Tanta, tanta “roba”! Come si dice…

  3. La descrizione di Mirto è minuziosa e ben dettagliata.
    Ho provato raccapriccio invece per i topi, mi sembrava prima di sentirli correre e poi agonizzare.
    Il tuo modo di raccontare trascina il lettore nella trama e sembra proprio di sentire eco e passi, latrati e respiri. Privilegio per pochi.
    Complimenti.
    Un caro abbraccio da Affy

  4. la tua prosa fluida scorre e costringe con la sua precisione (mi piace quando ti soffermi sui dettagli come accendessi un faretto sugli angoli in penombra) il lettore all’attenzione quasi dovesse pure lui sottrarsi ai topi e provare poi ribrezzo al loro scempio. Sogno premonitore non del tutto in negativo, perchè sembra dire che Mirto saprà prendersi cura e salvare le proprie figlie. Vedremo se sarà così :). Mi incuriosisce l’epoca storica e ripensando alla data mi chiedo se quei topi non preannuncino la carne da macello delle trincee. Vedremo anche questo 🙂
    ml

    • Grazie Massimo. Ci sei… Avverto le stesse cose. Scopriremo, sì. Anch’io. Ho ripreso un vecchio lavoro, con la curiosità e la voglia di rileggere, riscrivere, di fare e di scoprire. Speriamo.

  5. Assafamaronna! OnPaoloBello è tornato nella sua webbettola, anzi scusa, la mia è una webbettola, la tua è un’atelier con dei pezzi unici come questo. La sensazione che ti si attacca addosso è quella degli incubi recursivi in cui pensi che pensi che finalmente stai per svegliarti e invece con sgomento ti accorgi che sei ancora dentro. Vorresti urlare ma la voce rimane soffocata, vorresti alzarti dal letto, ma sei immobilizzato. Non resta che precipitare nell’ennesima spirale dell’incibo sperando di svegliarti per davvero. Attendo il resto perché Mirto stranamente la prima volta che l’ho scritto mi è venuto fuori : “MOrto”…Sarà una coincidenza o qualcosa nel testo non scritto mi ha acceso un percettore dimenticato?
    Fortuna che l’ho letto di giorno, di notte mi avrebbe fatto dormire male…un grosso abbraccio OnPa’

    • Carissimo Red, ci saranno pagine più serene. E anche no. Insomma, si vedrà… Spero di averti con me.
      La tua non è una webbettola: è una fucina, sei tu un vulcano di idee e riflessioni, spunti e immaginazioni. Avessi io le tue capacità, la tua facondia! (invece mi trovo spesso a cincischiar e trastullarmi con le parole, scarne e consunte, che ho e mi ritrovo…) Spero di riagganciarti presto in tutti i tuoi percorsi paralleli: dal Messico a Andalo, passando per gli infiniti mondi della musica e del gioco (e voglio leggere il racconto dei tuoi Nani!!…). Quindi, mio caro, a prestissimo, nelle tue pagine colorate e coinvolgenti!
      P.

      • “Spero di averti con me”?!? Ehm sono io quello che ti ha appena tamponato. Facciamo il CID e non se ne parla più.
        OnPaoloBello ti sto attaccato come le pulci al pelo di un maremmano, contaci!

  6. Sono stata anche io in quel capanno con Mirto e le bambine, ho sentito quei topi e li ho visti prima vivi, poi morti. Ho scorto i loro cuccioli e ho provato pietà come Mirto.
    Fortissima, da brividi di disgusto, la descrizione dei topi.
    “In tutto questo Mirto rileva un ordine e una precisione raccapriccianti.”
    Questo mi dà molto su cui riflettere.
    Secondo me avverrà qualcosa di tragico come una guerra o un massacro o…
    Non so l’epoca di ambientazione della tua storia.
    Sai, io, alla mia primissima lettura, ho sentito in me la morte della moglie Laura.
    Ho intuito giustamente.
    E se quel sogno è premonitore di altro… credo che Mirto, che sto imparando a conoscere, si prenderà cura delle figlie.
    Ho apprezzato molto il tuo modo di far giungere al lettore il protagonista.
    Il tuo scritto ha grande eleganza di forma (non è la prima volta che questo mi colpisce).
    Allora complimenti e… aspetto il seguito, Paolo.
    🙂
    gb

    • Felice di averti con me in questo viaggio (perché di viaggio, credo, si tratterà; sorrido, ripensando come ricorra spesso questa parola – anche nelle parole di “menteminima”).
      Grazie… Anna. 🙂
      Un abbraccio.
      Paolo

  7. Eccolo. Sempre tu… da leggerti tutto d’un fiato trattenendo il respiro. Hai una precisione e raffinatezza nello scrivere tu… porti per mano il lettore proprio deve vuoi tu… semvrava di vedere un film… mi sbatteva o core, pa! Si aspetta con ansia pendendo dallo schermo.

    • Grazie Ale. Generosa.
      Torneremo a quei giorni…
      (Sul mio stile non dico: è così come viene, a orecchio diciamo. A volte un po’ ingessato, magari condizionato dall’ambientazione…, a volte più immediato e fluido. Sempre misurato e tendenzialmente asciutto. E’ quello che è, quello che sono io, in fin dei conti). Come dice giustamente anche Ozpetek nel suo ultimo film: “ogni scrittore attraverso i propri personaggi parla sempre solo di sé”.

      • Assolutamente non ingessato… si, asciutto come dici tu, che fa arrivare dritto al punto e porta il lettore precisamente dove vuoi tu, senza perdersi in inutili giri che disorientano…
        E si, credo che un po di chi scrive ci sia sempre bei suoi racconti..
        Sbaciuzz!

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