Felicità

Fuori dal mondo
immersi nelle onde del respiro
del ricordo.

Lama che penetra ed esce
ed entra ancora, senza pietà
né resistenza.

Io dentro di te.
Chi sono?         [stringo le tue mani]
Chi sei?             [tu che tremi e ridi]

Felicità è paura
è l’attimo in cui sfiori l’orlo
il confine dell’ombra.

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26 thoughts on “Felicità

    • E fai bene, Ale! Cosa sarebbe la vita se non sapessimo leggerla con un po’ di poesia e sentimento? Senza il bisogno di cercare calore umano da scambiare, di un abbraccio in cui perdersi e rinascere a occhi chiusi?

      • vabbè… mo mi son romanticata! 😀
        sarebbe bruttissimo senza tutto questo….
        e gli abbracci quelli stretti stretti e cicciotti dove schiacci tutta la ciccia che c’è e strizzi gli occhi…!!!! ecco! wow!

    • E’ bella quella paura. Sentirsi nudi senza vergogna, senza timore, liberi. Sentire. Sulla pelle nuda, dai piedi, alle mani, alla base del collo… La carezza fresca e leggera del possibile. Potenti e fragili. Steli curvi sotto la neve. Ancora, e sempre, vivi.

      • Quella paura da brividi nascosti da tempo, fa sentire vivi… Come dici tu… Dalla punta dei piedi alla nuca che è magnificamente nascosta tra cuore e cervello, bocca e orecchie…

      • Ed è quando non resta ferma allo stomaco o in gola che quella paura si mischia alla felicità e diventa un’esplosione… Di vita 🙂

      • E’ corrente, è movimento.
        Non può restare ferma o ingabbiata.
        E quando ci attraversa, noi vibriamo e suoniamo, come strumenti (e allora sono parole dette, scritte o solo pensate, passi di danza, saltelli, abbracci, gesti improvvisi, un po’ folli…, o stare sul posto e sorridere al tempo, caduto dal trono…)

  1. E non si torna indietro. O almeno non uguali a prima. E non si é, né l’uno né l’altra, non si è più se non quell’oltre il confine. Una cosa unica, una cosa perfetta, per un solo infinito istante. Ogni volta diverso, ogni volta come se fosse l’ultima volta che muori. E l’ultima che ti risveglierai, differente e insieme uguale. Chiedendo a te stesso di non avere paura, di poter afferrare quell’attimo senza pensare a domani, senza declinare il futuro. Che, in fondo, il futuro è ciò che vorremmo avere chiaro. Potersi dire “tu sei”, e non “chi sei tu?”.

    • “Senza declinare il futuro”, renderlo successione di istanti vissuti veramente, come passi calmi sul sentiero. Il futuro è avere la risposta a quella domanda, per quanto mutevole, per quanto fragile, sulle proprie labbra. Felicità è poterla sussurrare.

      • In brevissimo, sembra sia una cosa del Mahatma Gandhi. Un giovane va dal suo maestro domandando perché quando si litiga si urla. Tutti tentano risposte, la principale dice che si tenta di farsi ascoltare. Ma il maestro dice che quando si litiga i cuori sono lontani, perciò si urla perché i cuori non si sentono più. Poi li invita ad osservare due persone innamorate. E dice che i loro cuori sono così vicini che per loro basta sussurrare, e che a volte non serve nemmeno parlare.
        Così la felicità, nel caso di cui stiamo parlando, si sussurra. Un tu, tu sei, uno sguardo basta.

    • You’re perfectly within the lines.
      Thank you for your comment!
      I liked this word: “Abyss”. You got it. Happiness is a thin, weightless line, so fragile. You can feel powerfull and empty at the same time. You’re at the top of the montain and close to the precipice. That’s life. Uncertainty. That’s the inspiration of love: the courage to go ahead, to cross the shadow’s line, to jump into the void. “No two there, just one”, and the abyss within our linked arms…
      Thank you.

      • thank you for such a lovely way to explain, yes we are just a step ahead….a quantum leap they call….from known to unknown back to known….from oneness to duality back to wholeness.

      • Absolutely, completely agreed.
        “Quantum leap”, yeah!: Nature, chemistry, physics, it’s just a question of “language” at the end. Particles that become human beens, that disclose our behaviour… We’re part of the Universe we contain it, we’re lens and mirrors, and planets too…

      • The same! It’s a chance (I mean: in the web’ ocean, you can also find some precious bottles… :-)). Yes, I’m from Italy. My name is Paolo. Nice to meet you!

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