Autunno

Che bella che è Torino
e le strade di Milano
immerse nella nebbia
mentre lei ti parla in silenzio
avvolta in una sciarpa di lana.
Che belli i nostri sguardi sopra i bicchieri
colmi d’attesa
ovunque siamo.
Che bella quest’età.

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16 thoughts on “Autunno

  1. Scusa, l’ho letta un po’ di volte…devo dirtelo, non avertene a male perché non è diretta a te, ma che invidia e che desiderio mi fanno queste parole. Sembrano quel che vorrei.

  2. Sarà il momento che attraverso, la nebbia che ho nell’ anima,l’ amore che mi manca ma, questo tuo Autunno è sublime
    Grazie, Paolo
    Complimenti veramente

    Incantevole sera
    Mistral

    • Grazie Mistral. Felice che queste poche, semplici parole, infilate in una bottiglia, gettate nel mare, abbiano raggiunto la tua riva. Son cose che danno senso.
      Benvenuta a te, quindi.
      A presto.

  3. mi sto poco per volta addentrando tra queste stelle… piano piano trovo altre righe incantevoli, racconti indescrivibili…
    si respira aria buona, micipiaceunbelpo’…
    .. poi arrivo a questa… si vede tutto, soprattutto gli occhi anzi, lo sguardo che hanno dentro… ed è bello, decisamente invidiabile e invidiato…
    Amo l’autunno e queste righe ne raccolgono un pezzo.

    • L’autunno e i suoi colori, i suoi umori, quel senso di volgere, così capillare, sensuale, melancolico… Una stagione pregna di sapori… Fumo e cenere dei camini accesi…
      E quelle luci, fuori, che si attenuano, sfumano, mentre i nostri sensi sono così accesi, gli occhi che scintillano.
      L’abbraccio che prelude all’amore, l’evolvere che induce a uno stare (l’immobilità cristallina dell’inverno)…

      Grazie delle letture e delle preziose condivisioni, Tati.
      Un abbraccio.

      • Autunno come un abbraccio caldo, l’aria fresca porta profumi di verde, di attesa piacevole di quello che sarà di nuovo, è la lentezza del respiro e dei passi al ritmo del vento…
        E’sentirsi, senza fronzoli e senza chiasso…
        È calma e pace
        ( poi mettici le castagne, il vino rosso, le sciarpe e i manicotti… Come si può non adorarlo?) 😉
        Un abbraccio a te

  4. Che morbida questa sciarpa di versi
    e sapere di non dovere parlarsi.
    Che bella questa attesa di vita,
    capace ancora di non farsi domande.
    E perdersi dentro la nebbia,
    dentro una città che non ha un nome.
    Così accogliente
    quel freddo che avvicina
    la vita che ti sfiora
    ancora tutta da scoprire.

    (lei ti ha regalato quella sciarpa di lana,
    quel giorno che era l’ultimo giorno,
    alla fermata di una stazione,
    a metà strada,
    non ti ricordi dove
    l’hai messa dentro un cassetto
    ci hai messo dentro un pezzetto di cuore

    e quando fa freddo,
    quando arriva quella stagione,
    aspetti un giorno di nebbia,
    come colla,
    per riattaccare quel cuore)

    • Sì.
      Brandelli (“brani”, “pezzi”, frammenti, morsi)
      brandelli di cuore.
      Le nostre esperienze.
      Le nostre vite.
      I nostri mosaici.
      Le nostre foglie
      colori d’Autunno
      a terra, in umili
      umidi strati.

      C’è tenerezza, morbidezza – hai ragione, in questi versi. Una carezza, nostalgica o vissuta. Sfiorita, nell’attimo. Immersa in una calda nebbia, che tutto conserva.

      Era tempo.
      Era sapore.
      Era mosto.
      Sorriso.
      Sguardo che brilla.
      Non aveva domani.
      Adesso è memoria.
      Parola invecchiata
      che profuma la bocca.

  5. Mi piace Autunno, i suoi colori. Il tempo presente. Si legge tiepida. Dà un senso di pace. E si rilegge come una ninna nanna, a bassa voce, per non svegliare il futuro. Rimbocca la coperta della memoria.

    Che bella questa poesia d’amore, sembra far tutto semplice.

    E’ scritta a mano su un foglio di quaderno, ripiegato in quattro, messo dentro il cassetto. Ha una macchia di vino rosso, sulla parola “siamo”.

    • Hai ragione.
      E’ bella letta così, come sai fare tu. Ad alta voce, ma piano, delicatamente. Voce che riporta, lì. La macchia torna umida.
      Di lei senti ancora il profumo. E la carezza morbida di quella sciarpa sul viso. Il suo, il tuo.
      E’ bello essere, sì, al presente. Innamorarsi.

  6. L’Autunno. L’Amore. In inglese è bellissima, devi leggerla a voce alta, è così musicale che parla una lingua universale, non serve la traduzione

    The Falling of Leaves, William Butler Yeats

    Autumn is over the long leaves that love us,
    And over the mice in the barley sheaves;
    Yellow the leaves of the rowan above us,
    And yellow the wet wild-strawberry leaves.

    The hour of the waning of love has beset us,
    And weary and worn are our sad souls now;
    Let us part, ere the season of passion forget us,
    With a kiss and a tear on thy drooping brow.

    (ho delle connessioni in testa che mi sembra di impazzire), non so come mi è venuta in mente, mi sentivo il primo verso che bussava, mentre rileggevo il tuo Autunno, non mi ricordavo da dove mi venisse fuori quel “long leaves that love us”.

    • Bellissima.
      Nel suono c’è l’ondeggiare delle foglie.
      La melancolia. L’umore dell’Autunno.
      Che stagione meravigliosa!

      Le tue sinapsi sono in ottima salute. 🙂

      Grazie.
      Un bellissimo regalo.

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