Oslo

Ricordo, in un quadro
la brace di una sigaretta
sullo sfondo scuro di una stanza.
Un immoto crepuscolo
e il profilo di un uomo
assorto nei propri pensieri.

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4 thoughts on “Oslo

  1. Non esattamente, ma strettamente connesso. Hai indovinato.
    Il ricordo era legato all’immagine di uno stagno, in autunno, un paesaggio svedese, denso di neve, betulle dai rami spogli e ghiacciati, e una luce diffusa violacea e gialla. Un senso di generale, estatica immobilità. E silenzio.
    A Oslo andai qualche anno dopo. Nel ricordo di un dipinto di Munch, molto molto scuro, al punto di rilevare solo all’ultimo la presenza del profilo di un uomo (rivelata quasi dalla brace della sua sigaretta accesa nel buio), accanto a una finestra socchiusa, ritrovo lo stesso senso di immobilità del respiro e del pensiero, sovrapposta alla staticità di un crepuscolo carminio.
    Di certo una visione molto soggettiva. E ad altre latitudini.
    Dove si trova, che mi racconti del tuo lacus?

  2. Credo di ricordare, come in una diapositiva… Il lago e una barca. Il viso sorridente di mio padre e quello di mio fratello, abbandonato sulla sua spalla, nella luce del tramonto… Abruzzo, 1980. Una vita fa…

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